06/07/17

ESTATE: IL PERIODO MIGLIORE PER LEGGERE E RECENSIRE



 L’estate è il periodo più bello dell’anno (per me), caldo, sole, giornate lunghe e interminabili, mare e soprattutto più tempo da dedicare a ciò che mi piace, che molto spesso coincide con il mio lavoro!
Sono fortunata!!
Questo è il periodo in cui mi piace tenermi aggiornata attraverso la lettura, così ho modo di raccogliere altri punti di vista sul mondo dell’organizzazione in casa, nel lavoro e nella vita, cogliere altri spunti preziosi da proporre ai miei clienti, durante le sessioni di decluttering o di un semplice repulisti dei loro spazi e riuscire a fornire un supporto bibliografico provato e testato, quando mi viene chiesto.

La produzione bibliografica in materia è molto ampia e ho selezionato questi libri in base alla loro notorietà, alla diffusione, al contenuto riassunto sul retro e all’impaginazione interna, alla copertina e alle recensioni . . . quindi criteri liberamente lasciati all’ispirazione del momento in cui ho incontrato il libro, eh si perché sono convinta che siano i libri a scegliere il lettore e non viceversa!

I libri sono elencati nell’ordine in cui li ho letti.
  1. DECLUTTERING Il Segreto del Riordino – di Geralin Thomas Ed. Hoepli
  2. APARTMENT THERAPY – di Maxwell Gilligham-Ryan Ed. Il Punto d’Incontro
  3. DETTO, FATTO! L’Arte di fare bene le cose – di David Allen Ed. Sperling & Kupfer

LIBRO N. 1
DECLUTTERING Il Segreto del Riordino – di Geralin Thomas Ed. Hoepli
BELLO! CON PRO E CONTRO
PRO: un libro ben impostato, ben impaginato, immagini accattivanti, contenuto dal taglio molto pratico e schematico. Un testo comprensibile e ricco di idee, spunti, strategie per organizzare il disordine in casa, nel digitale, nel proprio stile di vita. Uno di quei libri che consiglierei ai miei clienti a supporto di un intervento di Professional Organizer, meno consigliato per chi vuol far da sé.
CONTRO: troppi schemi e praticità toglie attenzione alle scelte stilistiche, che invece, sono importantissime nella visione d’insieme della casa. Si rischia che per organizzare bene si crei un’accozzaglia di contenitori di materiali diversi inseriti in un contesto stilistico completamente diverso. Stile e Organizzazione vanno integrati, sempre. Nel 2017 c’è talmente tanto assortimento sulle tipologie di contenitori che è assolutamente possibile unire i due aspetti.
La parte psicologica è trattata in maniera veloce e superficiale, peccato! Le persone per disfarsi degli oggetti hanno bisogno di essere convinte e motivate e soprattutto di capire il perché le loro resistenze psicologiche al lasciare andare sono solo un blocco, un muro ad una vita più leggera, libera e fantastica. Se i clienti sono in un primo momento convinti e fanno “si” con la testa, sul fatto che gli accumuli e il disordine di oggetti creino anche disordini fisici ed emozionali interiori, al momento di rimuovere l’oggetto la resistenza psicologica è cosi forte che non ci sarà nessun motivo valido per disfarsi degli oggetti!
Il consulente che fa leva solo sul lato pratico non riuscirà a superare le resistenze psico-emotive del cliente, occorre un’adeguata preparazione per rispondere ad esse in maniera efficace e veicolare con facilità lo sblocco del cliente alla rimozione degli oggetti. Il PO riesce ad aiutare il cliente quando innesca l’empatia  . . .e questa non può far leva solo ed esclusivamente sul lato pratico e concreto anche se è il più evidente (ma d’altronde è evidente per noi PO, senno i nostri clienti non avrebbero accumuli di oggetti e case disorganizzate!!) J
Le schede in appendice sono fantastiche, veloci, facili.


LIBRO N. 2
APARTMENT THERAPY – di Maxwell Gilligham-Ryan Ed. Il Punto d’Incontro
UN’ ENORME DELUSIONE!!!!
Non consiglierei mai questo libro per chi volesse cimentarsi nel rinnovare la propria casa come spazio sacro di se stessi!! Forse non lo consiglierei mai in generale!! Si, una vera perdita di tempo la sua lettura!
Parto dall’autore, un arredatore che comprende, per caso, come la casa influenzi le nostre sensazioni e dunque come ci sentiamo e che prova a improvvisare qualcosa di carino a riguardo, senza però approfondire certi argomenti, senza struttura e contenuto di qualità. Un amatore, si direbbe nel gergo sportivo.
Proseguo con i grossi scivoloni presenti sul libro:
  1. le nozioni commerciali, ciarlatane e superficiali del FENG SHUI, ma d’altronde si sa, se come punto di riferimento hai Karen Kingston . . auguri L!!! basta dire che consiglia di disporre il letto con i piedi orientati verso la porta, per non parlare della sua filosofia sulla polvere!!! Qui si apre un capitolo (o meglio una voragine) infinito sulla New Age Americana, di cui la Kingston fu una delle prime pioniere nel Feng Shui, che vide nell’ignoranza/disagio/debolezze dei suoi connazionali il business dei campanellini, specchiettini e prodotti vari per lo space clearing (si veda nel suo sito il link alla sezione dello “store”) creando un rapporto tra questi oggetti e una forma di benessere profondo dallo spazio!!! Se anche c’è un poco di buono in quel che professa, purtroppo con la sua modalità, se ne coglie il lato di approfittatrice commerciale sull’ignoranza altrui!!
Comunque non tutto è perduto, per fortuna le vere scuole di Feng Shui (almeno due in Italia di sicuro) mettono in guardia i loro allievi da questi personaggi, proprio per aver inquinato e sporcato i veri principi del Feng Shui con stupidaggini commerciali, creando, purtroppo, tanta confusione e scetticismo riguarda la materia.  
  1. Grande scivolone sui colori!!!!! ha invertito il significato del bianco con il nero e viceversa, ha esposto l’interpretazione psicologica dei colori facendo un copia e incolla da google, prendendo informazioni così senza nessun tipo di approccio allargato alla visione olistica!!!
  2. Parla di benessere in una casa ordinata e pulita e poi rischia di arredare creando contrasti con i veri principi del Feng Shui (visto che ogni tanto in qua e là ne parla . . .)
  3. Fornisce consigli di illuminazione senza prendere in considerazione criteri come la tipologia dei colori usati nella stanza, la luce naturale che arriva nella stanza e che funzione si svolge in quella stanza . . cioè consigli superficiali e generici presi dopo una ricerca semplice su google.  
  4. Certi trattamenti di pulizia della casa sono cosi basilari che ho forti perplessità su questi americani e sul loro modo di vivere la casa!!!
Conclusioni: L’idea di curare se stessi attraverso lo spazio è vecchia di 5000 anni e i cinesi lo sanno bene, peccato perché si poteva fare un contenuto più profondo se avesse usato gli strumenti giusti. E’ evidente che l’Architettura del Benessere in America deve ancora arrivare!


LIBRO N. 3
DETTO, FATTO! L’Arte di fare bene le cose – di David Allen Ed. Sperling & Kupfer
FAVOLOSO
Mi inchino al GURU dell’organizzazione del proprio tempo di vita e di lavoro.
Per chi, come noi PO ama l’organizzazione, trova nel metodo GTD delle rifiniture di quello che è già un modus operandi quotidiano, per chi, e sembra che in giro siano la maggioranza, non è in grado di gestire tempo e risorse, questo libro apre un mondo davvero rivoluzionario, capace di migliorare considerevolmente la qualità della vita, intesa come equilibrio mente – corpo – emozioni.
Il livello di analisi, seppur ridondante, è ovviamente ben organizzato, strutturato e molto approfondito! Tutto molto schematico e ben mappato, da bravo organizzatore quale è!
E’ un libro che consiglierei a tutti i miei clienti che hanno bisogno di gestire meglio lo stile di vita, in termini di come svolgere le cose da fare, quale percorso far fare alla mente per renderla libera, creativa, consapevole e permettere di avere una visione più profonda della vita e non è poco se si pensa di poter raggiungere un tale obiettivo partendo da uno strumento di gestione efficace del tempo.
Certo, perché di questo si tratta, gestione efficace del tempo in cui la mente non è occupata a ricordarsi le cose da fare, da dire, ecc… ma è lasciata libera di svolgere la sua funzione, cioè uno stato creativo che permette l’evoluzione personale.
E’ molto orientato soprattutto all’aspetto lavorativo, ma si applica benissimo anche alle questioni di casa e della vita in generale.
Qualche pecca che non mi è piaciuta:
  1. DEL LIBRO: la troppa ridondanza e ripetizione toglie la chiarezza e la semplicità del Metodo dovendo “girare” troppo tra i vari capitoli per mettere assieme tutte le nozioni relative ad ogni singola fase del metodo.
  2. DEL METODO: il rischio che creando un buon archivio (delicato anello di contatto con la gestione spazio) ci sia l’inclinazione per i più insicuri ad avere uno stimolo per creare clutter e accumuli, a mantenere tutto, purchè ben archiviati e organizzati, anche solo per la consultazione (magari un giorni, forse, non si sa mai).
Occhio, perché troppi accumuli = blocchi emotivi e incapacità di muoversi verso le occasioni future, rischio di non percepire le opportunità perché non c’è spazio per farle entrare. . . beh a quel punto ci sarà bisogno di noi Professional Organizer specializzati nel ripulisti degli spazi!!
Sicuramente un libro ideale anche per chi vuol provare da solo a cambiare la gestione del suo tempo e un ottimo testo da supporto per i miei clienti!!


CONCLUSIONI
Cosa in dire in chiusura? Il decluttering, il famoso repulisti della nonna, il riordino, chiamatelo come volete, sono tutte procedure che vanno a influire su importanti valori come il non-attaccamento e il lasciare andare, che, in una società come la nostra dove l’identità di una persona e dei suoi stati affettivi ed emotivi sono legati agli oggetti materiali accumulati anziché essere depositati nel cuore, sono processi molto sfidanti.
Per coloro che, in qualche maniera, sentono che è arrivato il momento di liberare il loro ambiente, di alleggerire la loro agenda e fare spazio “fisico”, per ritrovare uno spazio nel cuore e nella mente, e una qualità di vita migliore, allora si può, in un primo momento, tentare da autodidatta di consultare libri e manuali o siti web e cominciare questo lavoro di riorganizzazione, che comunque va organizzato, strutturato e programmato a dovere.
Per coloro che, diversamente, conoscono tutta questa bella teoria (letta e riletta), ma faticano a fare il primo passo della pratica, allora consiglio di camminare assieme ad un esperto di organizzazione e riordino, il PO, che accompagna in questo nuovo percorso con entusiasmo fiducia e sicurezza, e  lo dico perché sono una PO, ho visto i cambiamenti, i miglioramenti, la gioia e i passi avanti fatti dai miei clienti e so quanto possa essere faticoso e duro disfarsi di oggetti ai quali, nel tempo, si è consolidata un’emozione o peggio parte della propria identità, ma lo sforzo iniziale è sempre più piccolo del beneficio futuro in termini di libertà, leggerezza, sicurezza, fiducia ed entusiasmo nella vita.

PROGETTARE & ORGANIZZARE
Occupandomi di architettura del benessere, come Operatrice Olistica in Feng Shui, durante le operazioni di ripulisti dello spazio, preparo e propongo una soluzione distributiva degli interni, per fruire nel migliore modo possibile, di ogni “cm” prezioso che l’ambiente ci permette di sfruttare, creando uno spazio  armonioso, equilibrato e sereno (sfruttando l’uso consapevoli di luci, colori, materiali e  tecniche di armonizzazioni degli interni) in cui il successivo decluttering possa far sortire il suo effetto liberatorio e leggero con il massimo supporto.
Segue il progetto stilistico che, coinvolgendo il cliente con scelte di stile, in linea con la sua nuova identità, si consolida l’entusiasmo e la fiducia acquisita durante il Decluttering, divertendosi nella scelta dei colori, dei tessuti, dei materiali, dell’arredo ecc…


DECLUTTERING E FENG SHUI
Liberare e ripulire lo spazio è di per sé un lavoro impegnativo e con effetti collaterali emotivi positivi, ma è solo la seconda metà di una consulenza feng shui.
La prima metà analizza lo spazio, verificando come l’ambiente rappresenti e rifletta la situazione psico-emotivo della persona e in che modo si può intervenire per dare al cliente uno spazio abitativo o lavorativo dal quale trarre il massimo supporto per il suo futuro e per sentirsi sicuro e stabile.
Prima, occorre progettare un ambiente dai percorsi armoniosi, con spazi utilizzati al meglio per le funzioni principali richieste da ogni stanza e con gli arredi più importanti (letto, divano e scrivanie) disposti secondo i principi del Feng Shui, poi si passa a ripulire lo spazio, alleggerendolo, buttando via, eliminando, riciclando ecc.. gli oggetti in esso contenuti.

SCELGO UNO SPAZIO CHE MI ASSOMIGLIA
La casa, che viviamo ogni giorno, per molte ore, è una proiezione di noi e di come ci sentiamo dentro, nello spazio fuori, per questo quando scegliamo una casa, scegliamo un ambiente che ci assomiglia e che, senza saperlo, rappresenta le nostre dinamiche interiori. Sai perché?
Perché in ogni spazio ci sono elementi analogici che percepiamo con i nostri 5 sensi e che raccontano di noi per questo ci sentiamo entrare subito in risonanza . . il punto è . . è una risonanza che mi piace, mi far star bene, è positiva, ci sono stimoli analogici a supporto della mia fiducia, sicurezza e passione per la vita? l’ambiente sostiene questi bisogni profondi?
Ogni parte della nostra casa è il riflesso di ambiti specifici della nostra vita (lavoro, salute, comprensione, figli, rapporti sociali, coppia ecc….), a seconda di come “entro” in quel pezzetto di casa o a seconda di dove si trova l’accumulo, si può individuare su quale ambito di vita si va ad intervenire.
Il Feng Shui dice qual è l’aspetto di vita sul quale si sta lavorando e che si andrà a liberare.
Il Decluttering fornisce un metodo per pulire e riorganizzare lo spazio e mantenere l’ordine.
Il Decluttering crea nuovo spazio, facendo ordine in casa, ci si sente più leggeri e sicuri, nell’anima e nel cuore; il Feng Shui spiega in quale aspetto della vita si va a intervenire rimuovendo gli accumuli in quello spazio.
Il Decluttering e il Feng Shui sono 2 facce della stessa medaglia: lo spazio che viviamo.
Prendendoci cura dello spazio, ci prendiamo cura di noi stessi.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...