04/09/17

IL BENESSERE: UN EQUILIBRIO TRA SPAZI PIENI E SPAZI VUOTI, IN CASA E NEL CORPO


Il Decluttering entra in clinica
Nell’articolo di questo mese vogliamo raccontarvi di un nuovo progetto che stiamo portando avanti con tanto entusiasmo, in quanto coinvolge una tematica molto diffusa, dai risvolti sociali e personali importanti e affine al percorso del Decluttering: l'obesità.

Casa e corpo parlano lo stesso linguaggio

Secondo l’Architettura del Benessere, in particolare il Feng Shui, la casa che scegliamo per vivere la nostra quotidianità ci assomiglia. La nostra casa è la nostra seconda pelle in quanto è la proiezione del nostro sistema corpo-mente in uno spazio circoscritto.
Per questo motivo il legame tra corpo e casa è fortissimo: entrambi gli spazi parlano lo stesso linguaggio, in linea generale possiamo affermare che se ci si trova in un momento personale di confusione mentale, di scarsa chiarezza decisionale, anche l’ambiente dei casa presenterà analogie, attraverso accumuli, arredi disorganizzati, percorsi poco fluidi ecc…
Se a livello emotivo si percepiscono dei vuoti o delle paure di trovarsi impreparati e si tende ad accumulare peso per colmare quei vuoti, anche in casa si avrà la tendenza ad accumulare (perchè non si sa mai, potebbe servire o è un ricordo ecc..) e a non buttare via nulla, aggravando la situazione di disagio fisico, mentale ed emozionale, senza risolvere il problema alla radice . . . . perché poi troppi accumuli creano blocchi emotivi e non permettono, anche simbolicamente, la possibilità di far entrare nuove circostanze di vita, quando anche queste novità fossero le soluzioni!
Nasce così la volontà e l’idea di far conoscere nell’ambito sanitario privato, dedicato alla cura dell’alimentazione e al dimagrimento, il tema del Decluttering. 
 
Chi sceglie di iniziare un percorso di dimagrimento sa che alla fine si tratta anche di un percorso di crescita personale, perché per perdere peso e ritrovare il benessere occorre prendere consapevolezza di quali sono le cause che spingono a rifugiarsi nel cibo e di quale lavoro serva per aumentare la fiducia in se stessi per riuscire ad elaborarle.
Alla fine di un percorso di dimagrimento, oltre all’aspetto fisico, cambia anche la percezione di se stessi, per questo è necessario allineare anche l’ambiente in cui si vive alla nuova identità, diversamente si continuerà a vivere in uno spazio che parla di come la persona era prima del suo percorso.
Alleggerendo mente e corpo occorre alleggerire anche la casa e a questo ci pensa il Decluttering, fatto con metodo e organizzazione.
Abbiamo proposto la nostra idea a varie cliniche, ottenendo scarsa attenzione, spesso nemmeno una risposta, ma non ci siamo mai arrese, fino a che abbiamo trovato l’interesse da parte del Centro di Obesità e di Nutrizione Clinica di Villa Igea a Forlì, il più prestigioso e rinomato centro d’Italia, all’avanguardia per il trattamento di queste tematiche.

Il primario, Dott.ssa Valeria Zaccheroni, nella sua ampia visione lungimirante ha capito subito, invece, l’importanza che un ambiente di casa organizzato, sereno ed accogliente può avere nell'influenzare lo stato d’animo dei pazienti, nel proseguimento della cura, dopo le dimissioni dal Centro.
Da aprile scorso, per un sabato al mese, teniamo un incontro sul Decluttering, all’interno del percorso svolto in clinica per sensibilizzare l’attenzione dei pazienti anche nel riportare l’equilibrio dei pieni e dei vuoti, nello spazio di casa.
Siamo davvero tanto contente di poter dare il nostro contributo!
Ringraziamo la Dott.ssa Valeria Zaccheroni, il Dott. Gianluca Cesa, la Dott.ssa Debora Battani, il loro coordinatore Dott.ssa Irene del Gobbo e tutto lo staff medico del Centro di Obesità e Clinica Nutrizionale di Villa Igea per il loro approccio al progetto.
Abbiamo così condiviso questa soddisfazione, personale e professionale, con il nostro formatore in Decluttering, Lorenzo Durand, uno dei migliori esperti italiani in gestione efficace dello spazio, che ha colto l’occasione per diffondere la notizia, facendoci un’intervista e pubblicandola nei suoi canali di visibilità! 
Al seguente link
potete leggere l’articolo e l’intervista
Siamo contente di aver piantato questo seme, perché permetterà di raccogliere e diffondere maggior consapevolezza, informazione e sensibilità sul tema del Decluttering, che porta con sé una serie di altre riflessioni come gli acquisti consapevoli, la gestione delle emozioni e delle relazioni ecc.. nonchè tanti vantaggi psico-fisici e pratici:
Vantaggi del Decluttering
I vantaggi che si manifestano grazie ad un percorso di Decluttering sono di due tipi:
1. PSICO-FISICI
  • Maggiore chiarezza e lucidità mentale
  • Facilità nelle scelte d’acquisto e nelle decisioni
  • Determinazione a concludere i processi
  • Maggior fiducia, forza di volontà, sicurezza in te ed entusiasmo
  • Maggior sensazione di leggerezza e libertà
  • Voglia di novità ed esperienze
  • Attitudine positiva alla vita
  • Relazioni migliori
2. PRATICI 
  • Maggior tempo a disposizione
  • Velocità nel pulire la casa
  • Facilità e praticità nel tenere in ordine
  • Fruizione migliore dello spazio di casa
  • Spazi organizzati e comodi per le attività
  • Meno sprechi economici
  • Qualità dell’ambiente in linea con la nuova identità
La voglia di far conoscere il Decluttering e l'Architettura del Benessere in clinica e in ambito sanitario in generale è profonda, è insita nella motivazione che ci fa alzare ogni mattina.
Ci rende felici sapere che attraverso ciò che sappiamo fare meglio, l'Architettura del Benessere, ci sia la possibilità di fare star veramente bene le persone ad un livello più profondo, emozionale.
Ci piace l'idea che il nostro intervento crei una maggiore consapevolezza interiore nelle persone ed in particolare chi sta affrontando un percorso di cambiamento e crescita personale.
 

Se in questo momento della tua vita senti il bisogno di migliorare la qualità del tuo benessere fisico ed emozionale, puoi cominciare a prenderti cura di te partendo dalla cura dello spazio che vivi.
Chiamaci  e insieme programmeremo un percorso di gestione efficace dello spazio con gli strumenti dell’Architettura del Benessere.
La casa è il vostro corpo più grande. Vive nel sole e si addormenta nella quiete della notte; e non è senza sogni.
(Kahlil Gibran)

:-)

06/07/17

ESTATE: IL PERIODO MIGLIORE PER LEGGERE E RECENSIRE



 L’estate è il periodo più bello dell’anno (per me), caldo, sole, giornate lunghe e interminabili, mare e soprattutto più tempo da dedicare a ciò che mi piace, che molto spesso coincide con il mio lavoro!
Sono fortunata!!
Questo è il periodo in cui mi piace tenermi aggiornata attraverso la lettura, così ho modo di raccogliere altri punti di vista sul mondo dell’organizzazione in casa, nel lavoro e nella vita, cogliere altri spunti preziosi da proporre ai miei clienti, durante le sessioni di decluttering o di un semplice repulisti dei loro spazi e riuscire a fornire un supporto bibliografico provato e testato, quando mi viene chiesto.

La produzione bibliografica in materia è molto ampia e ho selezionato questi libri in base alla loro notorietà, alla diffusione, al contenuto riassunto sul retro e all’impaginazione interna, alla copertina e alle recensioni . . . quindi criteri liberamente lasciati all’ispirazione del momento in cui ho incontrato il libro, eh si perché sono convinta che siano i libri a scegliere il lettore e non viceversa!

I libri sono elencati nell’ordine in cui li ho letti.
  1. DECLUTTERING Il Segreto del Riordino – di Geralin Thomas Ed. Hoepli
  2. APARTMENT THERAPY – di Maxwell Gilligham-Ryan Ed. Il Punto d’Incontro
  3. DETTO, FATTO! L’Arte di fare bene le cose – di David Allen Ed. Sperling & Kupfer

LIBRO N. 1
DECLUTTERING Il Segreto del Riordino – di Geralin Thomas Ed. Hoepli
BELLO! CON PRO E CONTRO
PRO: un libro ben impostato, ben impaginato, immagini accattivanti, contenuto dal taglio molto pratico e schematico. Un testo comprensibile e ricco di idee, spunti, strategie per organizzare il disordine in casa, nel digitale, nel proprio stile di vita. Uno di quei libri che consiglierei ai miei clienti a supporto di un intervento di Professional Organizer, meno consigliato per chi vuol far da sé.
CONTRO: troppi schemi e praticità toglie attenzione alle scelte stilistiche, che invece, sono importantissime nella visione d’insieme della casa. Si rischia che per organizzare bene si crei un’accozzaglia di contenitori di materiali diversi inseriti in un contesto stilistico completamente diverso. Stile e Organizzazione vanno integrati, sempre. Nel 2017 c’è talmente tanto assortimento sulle tipologie di contenitori che è assolutamente possibile unire i due aspetti.
La parte psicologica è trattata in maniera veloce e superficiale, peccato! Le persone per disfarsi degli oggetti hanno bisogno di essere convinte e motivate e soprattutto di capire il perché le loro resistenze psicologiche al lasciare andare sono solo un blocco, un muro ad una vita più leggera, libera e fantastica. Se i clienti sono in un primo momento convinti e fanno “si” con la testa, sul fatto che gli accumuli e il disordine di oggetti creino anche disordini fisici ed emozionali interiori, al momento di rimuovere l’oggetto la resistenza psicologica è cosi forte che non ci sarà nessun motivo valido per disfarsi degli oggetti!
Il consulente che fa leva solo sul lato pratico non riuscirà a superare le resistenze psico-emotive del cliente, occorre un’adeguata preparazione per rispondere ad esse in maniera efficace e veicolare con facilità lo sblocco del cliente alla rimozione degli oggetti. Il PO riesce ad aiutare il cliente quando innesca l’empatia  . . .e questa non può far leva solo ed esclusivamente sul lato pratico e concreto anche se è il più evidente (ma d’altronde è evidente per noi PO, senno i nostri clienti non avrebbero accumuli di oggetti e case disorganizzate!!) J
Le schede in appendice sono fantastiche, veloci, facili.


LIBRO N. 2
APARTMENT THERAPY – di Maxwell Gilligham-Ryan Ed. Il Punto d’Incontro
UN’ ENORME DELUSIONE!!!!
Non consiglierei mai questo libro per chi volesse cimentarsi nel rinnovare la propria casa come spazio sacro di se stessi!! Forse non lo consiglierei mai in generale!! Si, una vera perdita di tempo la sua lettura!
Parto dall’autore, un arredatore che comprende, per caso, come la casa influenzi le nostre sensazioni e dunque come ci sentiamo e che prova a improvvisare qualcosa di carino a riguardo, senza però approfondire certi argomenti, senza struttura e contenuto di qualità. Un amatore, si direbbe nel gergo sportivo.
Proseguo con i grossi scivoloni presenti sul libro:
  1. le nozioni commerciali, ciarlatane e superficiali del FENG SHUI, ma d’altronde si sa, se come punto di riferimento hai Karen Kingston . . auguri L!!! basta dire che consiglia di disporre il letto con i piedi orientati verso la porta, per non parlare della sua filosofia sulla polvere!!! Qui si apre un capitolo (o meglio una voragine) infinito sulla New Age Americana, di cui la Kingston fu una delle prime pioniere nel Feng Shui, che vide nell’ignoranza/disagio/debolezze dei suoi connazionali il business dei campanellini, specchiettini e prodotti vari per lo space clearing (si veda nel suo sito il link alla sezione dello “store”) creando un rapporto tra questi oggetti e una forma di benessere profondo dallo spazio!!! Se anche c’è un poco di buono in quel che professa, purtroppo con la sua modalità, se ne coglie il lato di approfittatrice commerciale sull’ignoranza altrui!!
Comunque non tutto è perduto, per fortuna le vere scuole di Feng Shui (almeno due in Italia di sicuro) mettono in guardia i loro allievi da questi personaggi, proprio per aver inquinato e sporcato i veri principi del Feng Shui con stupidaggini commerciali, creando, purtroppo, tanta confusione e scetticismo riguarda la materia.  
  1. Grande scivolone sui colori!!!!! ha invertito il significato del bianco con il nero e viceversa, ha esposto l’interpretazione psicologica dei colori facendo un copia e incolla da google, prendendo informazioni così senza nessun tipo di approccio allargato alla visione olistica!!!
  2. Parla di benessere in una casa ordinata e pulita e poi rischia di arredare creando contrasti con i veri principi del Feng Shui (visto che ogni tanto in qua e là ne parla . . .)
  3. Fornisce consigli di illuminazione senza prendere in considerazione criteri come la tipologia dei colori usati nella stanza, la luce naturale che arriva nella stanza e che funzione si svolge in quella stanza . . cioè consigli superficiali e generici presi dopo una ricerca semplice su google.  
  4. Certi trattamenti di pulizia della casa sono cosi basilari che ho forti perplessità su questi americani e sul loro modo di vivere la casa!!!
Conclusioni: L’idea di curare se stessi attraverso lo spazio è vecchia di 5000 anni e i cinesi lo sanno bene, peccato perché si poteva fare un contenuto più profondo se avesse usato gli strumenti giusti. E’ evidente che l’Architettura del Benessere in America deve ancora arrivare!


LIBRO N. 3
DETTO, FATTO! L’Arte di fare bene le cose – di David Allen Ed. Sperling & Kupfer
FAVOLOSO
Mi inchino al GURU dell’organizzazione del proprio tempo di vita e di lavoro.
Per chi, come noi PO ama l’organizzazione, trova nel metodo GTD delle rifiniture di quello che è già un modus operandi quotidiano, per chi, e sembra che in giro siano la maggioranza, non è in grado di gestire tempo e risorse, questo libro apre un mondo davvero rivoluzionario, capace di migliorare considerevolmente la qualità della vita, intesa come equilibrio mente – corpo – emozioni.
Il livello di analisi, seppur ridondante, è ovviamente ben organizzato, strutturato e molto approfondito! Tutto molto schematico e ben mappato, da bravo organizzatore quale è!
E’ un libro che consiglierei a tutti i miei clienti che hanno bisogno di gestire meglio lo stile di vita, in termini di come svolgere le cose da fare, quale percorso far fare alla mente per renderla libera, creativa, consapevole e permettere di avere una visione più profonda della vita e non è poco se si pensa di poter raggiungere un tale obiettivo partendo da uno strumento di gestione efficace del tempo.
Certo, perché di questo si tratta, gestione efficace del tempo in cui la mente non è occupata a ricordarsi le cose da fare, da dire, ecc… ma è lasciata libera di svolgere la sua funzione, cioè uno stato creativo che permette l’evoluzione personale.
E’ molto orientato soprattutto all’aspetto lavorativo, ma si applica benissimo anche alle questioni di casa e della vita in generale.
Qualche pecca che non mi è piaciuta:
  1. DEL LIBRO: la troppa ridondanza e ripetizione toglie la chiarezza e la semplicità del Metodo dovendo “girare” troppo tra i vari capitoli per mettere assieme tutte le nozioni relative ad ogni singola fase del metodo.
  2. DEL METODO: il rischio che creando un buon archivio (delicato anello di contatto con la gestione spazio) ci sia l’inclinazione per i più insicuri ad avere uno stimolo per creare clutter e accumuli, a mantenere tutto, purchè ben archiviati e organizzati, anche solo per la consultazione (magari un giorni, forse, non si sa mai).
Occhio, perché troppi accumuli = blocchi emotivi e incapacità di muoversi verso le occasioni future, rischio di non percepire le opportunità perché non c’è spazio per farle entrare. . . beh a quel punto ci sarà bisogno di noi Professional Organizer specializzati nel ripulisti degli spazi!!
Sicuramente un libro ideale anche per chi vuol provare da solo a cambiare la gestione del suo tempo e un ottimo testo da supporto per i miei clienti!!


CONCLUSIONI
Cosa in dire in chiusura? Il decluttering, il famoso repulisti della nonna, il riordino, chiamatelo come volete, sono tutte procedure che vanno a influire su importanti valori come il non-attaccamento e il lasciare andare, che, in una società come la nostra dove l’identità di una persona e dei suoi stati affettivi ed emotivi sono legati agli oggetti materiali accumulati anziché essere depositati nel cuore, sono processi molto sfidanti.
Per coloro che, in qualche maniera, sentono che è arrivato il momento di liberare il loro ambiente, di alleggerire la loro agenda e fare spazio “fisico”, per ritrovare uno spazio nel cuore e nella mente, e una qualità di vita migliore, allora si può, in un primo momento, tentare da autodidatta di consultare libri e manuali o siti web e cominciare questo lavoro di riorganizzazione, che comunque va organizzato, strutturato e programmato a dovere.
Per coloro che, diversamente, conoscono tutta questa bella teoria (letta e riletta), ma faticano a fare il primo passo della pratica, allora consiglio di camminare assieme ad un esperto di organizzazione e riordino, il PO, che accompagna in questo nuovo percorso con entusiasmo fiducia e sicurezza, e  lo dico perché sono una PO, ho visto i cambiamenti, i miglioramenti, la gioia e i passi avanti fatti dai miei clienti e so quanto possa essere faticoso e duro disfarsi di oggetti ai quali, nel tempo, si è consolidata un’emozione o peggio parte della propria identità, ma lo sforzo iniziale è sempre più piccolo del beneficio futuro in termini di libertà, leggerezza, sicurezza, fiducia ed entusiasmo nella vita.

PROGETTARE & ORGANIZZARE
Occupandomi di architettura del benessere, come Operatrice Olistica in Feng Shui, durante le operazioni di ripulisti dello spazio, preparo e propongo una soluzione distributiva degli interni, per fruire nel migliore modo possibile, di ogni “cm” prezioso che l’ambiente ci permette di sfruttare, creando uno spazio  armonioso, equilibrato e sereno (sfruttando l’uso consapevoli di luci, colori, materiali e  tecniche di armonizzazioni degli interni) in cui il successivo decluttering possa far sortire il suo effetto liberatorio e leggero con il massimo supporto.
Segue il progetto stilistico che, coinvolgendo il cliente con scelte di stile, in linea con la sua nuova identità, si consolida l’entusiasmo e la fiducia acquisita durante il Decluttering, divertendosi nella scelta dei colori, dei tessuti, dei materiali, dell’arredo ecc…


DECLUTTERING E FENG SHUI
Liberare e ripulire lo spazio è di per sé un lavoro impegnativo e con effetti collaterali emotivi positivi, ma è solo la seconda metà di una consulenza feng shui.
La prima metà analizza lo spazio, verificando come l’ambiente rappresenti e rifletta la situazione psico-emotivo della persona e in che modo si può intervenire per dare al cliente uno spazio abitativo o lavorativo dal quale trarre il massimo supporto per il suo futuro e per sentirsi sicuro e stabile.
Prima, occorre progettare un ambiente dai percorsi armoniosi, con spazi utilizzati al meglio per le funzioni principali richieste da ogni stanza e con gli arredi più importanti (letto, divano e scrivanie) disposti secondo i principi del Feng Shui, poi si passa a ripulire lo spazio, alleggerendolo, buttando via, eliminando, riciclando ecc.. gli oggetti in esso contenuti.

SCELGO UNO SPAZIO CHE MI ASSOMIGLIA
La casa, che viviamo ogni giorno, per molte ore, è una proiezione di noi e di come ci sentiamo dentro, nello spazio fuori, per questo quando scegliamo una casa, scegliamo un ambiente che ci assomiglia e che, senza saperlo, rappresenta le nostre dinamiche interiori. Sai perché?
Perché in ogni spazio ci sono elementi analogici che percepiamo con i nostri 5 sensi e che raccontano di noi per questo ci sentiamo entrare subito in risonanza . . il punto è . . è una risonanza che mi piace, mi far star bene, è positiva, ci sono stimoli analogici a supporto della mia fiducia, sicurezza e passione per la vita? l’ambiente sostiene questi bisogni profondi?
Ogni parte della nostra casa è il riflesso di ambiti specifici della nostra vita (lavoro, salute, comprensione, figli, rapporti sociali, coppia ecc….), a seconda di come “entro” in quel pezzetto di casa o a seconda di dove si trova l’accumulo, si può individuare su quale ambito di vita si va ad intervenire.
Il Feng Shui dice qual è l’aspetto di vita sul quale si sta lavorando e che si andrà a liberare.
Il Decluttering fornisce un metodo per pulire e riorganizzare lo spazio e mantenere l’ordine.
Il Decluttering crea nuovo spazio, facendo ordine in casa, ci si sente più leggeri e sicuri, nell’anima e nel cuore; il Feng Shui spiega in quale aspetto della vita si va a intervenire rimuovendo gli accumuli in quello spazio.
Il Decluttering e il Feng Shui sono 2 facce della stessa medaglia: lo spazio che viviamo.
Prendendoci cura dello spazio, ci prendiamo cura di noi stessi.
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