05/12/18

LA CURA DELLO SPAZIO COME CURA DI SE STESSI


CURA DELLO SPAZIO COME CURA DI SE STESSI
a cura di Silvia Ruffilli

“Benessere” è una parola molto inflazionata ai giorni nostri, forse perché se ne parla molto, lo cercano in tanti, pochi lo trovano e ha un costo. Il Ben-Essere assume un significato anche diverso per ognuno di noi, in base alla nostra vita e alle nostre esperienze assegniamo alla parola Benessere un’interpretazione diversa.
“Olistico” è un’altra parola che si sta inserendo sempre più frequentemente nel linguaggio comune, spesso in modo abusato e confuso, richiamando nella mente del collettivo certe pratiche esoteriche e mistiche. Nulla di più sbagliato.

Cominciamo a mettere dei punti chiari.

“Olos” deriva dal greco e significa “Intero”, e con riferimento al Sistemo Biologico Umano si vuole intendere che l’uomo è un sistema intero, unito ed unico composto da diversi elementi che si influenzano reciprocamente tra loro. Concetto compreso molto chiaramente già dalle antiche civiltà di migliaia di anni fa, in particolare dalla civiltà cinese, grazie alla quale è giunta a noi la sua meravigliosa e sapiente Scienza Medica, la MTC, Medicina Tradizionale Cinese, con la quale si cura la salute dell’uomo partendo da una visione della persona come sistema biologico influenzato da diversi aspetti. Vediamoli.


IL BENESSERE ABITATIVO INFLUENZA I NOSTRI STATI D’ANIMO
Questi aspetti, spesso trascurati o valutati singolarmente come se fossero compartimenti stagni, determinano una volta messi insieme a sistema, la nostra percezione di Qualità della Vita e di Benessere e sono aspetti collegati alla cura :
           Del Corpo (Alimentazione, Esercizio Fisico, Trattamenti Olistici Energetici e Manuali)
           Del Pensiero (Qualità dei pensieri che compongono il chiacchiericcio della Mente)
           Dello Spazio (Ambiente di Casa e di Lavoro influisce significativamente sugli stati d'animo)
           Delle Emozioni (Riconoscere, Accogliere e Gestire le Emozioni aiuta a comprendere i nostri Bisogni)

Noi siamo responsabili, attraverso le scelte e le azioni che facciamo quotidianamente, del nostro stato di benessere “profondo”. Solo noi possiamo scegliere come alimentare il nostro corpo, come curarlo, come tenerlo in forma. E’ nelle nostre facoltà decidere quali pensieri avere in testa, noi abbiamo la capacità di comprendere i nostri bisogni e le nostre emozioni e sempre e solo noi siamo responsabili di come gestire lo spazio abitativo.

Queste SCELTE possono essere fatte in modo consapevole, ciòè con volontà ed intenzione (ponendosi delle domande di autoindagine) o con il pilota automatico dell' ABITUDINE, che per definizione, tenderà a ripetersi senza più essere messa in discussione. Le abitudini, a loro volta, formano il nostro modo di pensare, vivere, parlare, sentire, muoverci ecc. . .dando origine al nostro STILE DI VITA. 

Primo Passo: chiediamoci se ciò che stiamo facendo/pensando va bene per noi, se ci crediamo ancora, se è allineato ai nostri bisogni, alla nostra vita oggi, perché lo stiamo facendo, avviamo un po’ di sana analisi critica sulle nostre azioni, così sarà possibile far emergere la consapevolezza e fare scelte consapevoli, assegnare il giusto valore a cose/persone/circostanze e agire per il nostro meglio, creando uno stile di vita aderente a cio che siamo.

METODO INTEGRATO PER IL BENESSERE DELLA PERSONA
I Pensieri e le Emozioni suscitano dentro di noi stati d’animo e sensazioni che ci accompagnano per tutta la giornata e che si depositano nei nostri due spazi sacri.

Lo Spazio della nostra Casa e dello Spazio del nostro Corpo

Occorre prendersi cura di questi Spazi perché sono i nostri compagni di viaggio in questa esistenza e rappresentano le radici per sentirci stabili, sicuri e fiduciosi nella vita. 

Il Metodo Integrato per il Benessere della Persona che Propongo in StudiOlistico si occupa proprio di riportare armonia, equilibrio e benessere nella persona partendo da questi due spazi, il CORPO, attraverso i Trattamenti Olistici Manuali e Naturali e la CASA con consulenze di Feng Shui e Architettura del Benessere e interventi di Decluttering e Organizzazione.

Durante questo percorso emergono spontaneamente pensieri, bisogni e rilasci emozionali che possono essere assecondati o con strumenti di auto-aiuto che suggerisco a chi è attratto e curioso di guardare da solo la propria sfera interiore oppure con il suggerimento di consulti da parte di altri professionisti per coloro che invece hanno bisogno di un supporto professionale e specifico nella comprensione di se stessi.

E’ facile ed intuitivo comprendere che il corpo, rilassato e disteso, durante un trattamento olistico manifesti alla coscienza immagini, sensazioni e pensieri che nella fretta del solito tran tran giornaliero non si ascoltano.
Meno intuitivo, invece, è capire come la stessa risposta corporea accada lavorando sullo spazio di casa e sugli oggetti, ed è proprio su questo aspetto che voglio portare la tua attenzione.

Riflettiamo assieme con nuovi stimoli e prospettive, quelle della Psicologia dello Spazio!

Per liberare una risposta psico-emozionale attraverso un lavoro corporeo si interviene con trattamenti, massaggi, discipline manuali, meditative, energetiche, manipolazioni e attività affini (le proposte sono tante), che permettono al corpo di rilassarsi, mollare ogni tensione e abbandonarsi ad un momento di ascolto e introspezione.

Per liberare una risposta psico-emozionale attraverso un lavoro sullo spazio di casa occorrono altri tipologie di strumenti che sono il Feng Shui e l’Architettura del Benessere e il Decluttering e l’Organizzazione come metodi per la Gestione Efficace dello Spazio.

PENSIERI ED EMOZIONI SONO COLLEGATI ALLO SPAZIO ABITATIVO
Il Feng Shui, antica disciplina cinese integrata nella MTC grazie alla Teoria dei 5 elementi e la Teoria dello Yin/Yang, studia e spiega le influenze che l’ambiente e l’uomo si scambiano reciprocamente a un livello energetico più sottile e illustra in che modo lo spazio di casa sia una mappa del tuo sistema Olistico Mente-Corpo-Spirito proiettato in un ambiente circoscritto. 
Il Feng Shui spiega, attraverso l’analisi esterna ed interna dell’abitazione descrive in che modo lo spazio abitativo rifletta e sostenga (o meno) 
- gli aspetti archetipici della vita (lavoro, salute, famiglia, relazione di coppia, autostima ecc…)
- lo stato psico-fisico-emotivo dei membri della famiglia
- lo stato fisico di specifiche parti del corpo
- il percorso evolutivo nel tempo di chi abita la casa.
Il Feng Shui individua quali sono gli elementi analogici dell’ambiente esterno ed interno alla casa, che suscitano nell’uomo una risposta corporea ormonale e nervosa collegata ad uno stato percettivo di contrazione e allerta o di distensione e agio e consiglia come intervenire nell’ambiente per correggere le disarmonie e ristabilire l’equilibrio affinché il corpo percepisca sempre all’ambiente in cui si muove una sensazione di fiducia, sicurezza ed entusiasmo.

Il Decluttering & l’Organizzazione sono interventi che si eseguono nell’ambiente abitativo o lavorativo (come il Feng Shui del resto) e per Decluttering si intende la rimozione degli oggetti superflui che riducono il benessere percepito: gli accumuli e i depositi di oggetti influiscono sia sullo stato psico-emozionale (generando stati di ansia, confusione, indecisione, distrazione e insicurezza) sia sulla praticità della casa (limitando la fruibilità e la libertà di movimento nell’abitazione). Un intervento di Decluttering aiuta a superare le resistenze della paura del futuro e dell’attaccamento al passato (che si manifestano in espressioni ricorrenti, quali per esempio: “può sempre servire”, “è un ricordo”, “è costato dei soldi o fatica” e “può valere qualcosa”) riportando armonia e organizzazione nello spazio e alimentando fiducia nella vita e in se stessi, sicurezza ed entusiasmo. Il Decluttering è una tecnica per gestire lo spazio in modo efficace e, al tempo stesso, un percorso di crescita personale attraverso l’alleggerimento dello spazio di casa, comprendendo come nel rapporto con gli oggetti siano profondamente radicati i nostri schemi mentali e le nostre percezioni emozionali.
L’Organizzazione è l’insieme di strategie e metodi per gestire efficacemente gli oggetti nell’arredo e nello spazio, attraverso tecniche di classificazione, catalogazione, elenchi ecc… migliorando l’utilizzo delle nostre risorse personali e liberandone altre da destinare ad attività più piacevole che accrescono il nostro stare bene. Organizzazione Spaziale= Organizzazione Mentale = Chiarezza di Intenti.

Il Decluttering contiene in sé tantissimi aspetti della nostra sfera di pensieri ed emozioni.
La difficoltà di lasciar andare gli oggetti perché “non si sa mai”, “può sempre servire” riporta in superficie dinamiche legate all’ansia per il futuro, all’ignoto, al vuoto, alla paura della mancanza . . . una proiezione di sfiducia e timore verso il futuro che tende a voler farci controllare tutto, programmando ogni cosa per rimanere in una zona di comfort sicura.
La resistenza “ è un ricordo”, “è costato fatica, denaro ecc..” manifesta un gancio che ancora ci trattiene al passato e che non ci permette di avanzare nella vita con agilità e fiducia come vorremmo . . . una proiezione non elaborata del passato
La rimozione degli oggetti superflui, inoltre, permette di vivere lo spazio in modo ottimale, consente di muoversi con più facilità e praticità eppure a volte, questo modo nuovo di fruire dello spazio spaventa, perché va a scardinare abitudini spaziali che ormai hanno creato una certezza di tipo "ambientale"
E dunque ti chiedo :
- come riesci a decidere quale pensiero tenere nella tua mente e quale no se già non sai decidere quale oggetto tenere?
- con quale criterio assegni valore a te stesso se già non riesci ad assegnare valore alle cose per decidere cosa è importante e cosa no?
- con quale predisposizione d’animo affronti la vita e i cambiamenti che la stessa richiede per l’evoluzione . . .se già spostare un arredo o un oggetto dalla sua “solita” posizione e vederlo altrove ti infastidisce?

PROFESSIONISTA CHE ASCOLTA E ACCOGLIE
Come puoi leggere in queste righe nella gestione dello spazio e degli oggetti c’è molto delle nostre dinamiche personali, le stesse che si cerca di comprendere quando ci si rivolge all’aiuto di professionisti competenti, per questo non è sufficiente lavorare solo su se stessi come persone ed occorre intervenire anche nello spazio, perché altrimenti tutto l’impegno profuso nel percorso personale viene, in parte, vanificato da un ambiente abitativo che rema contro, in quanto racconta di un’ identità precedente a quella sulla quale si sta lavorando.

Spesso agli incontri che tengo sul territorio mi chiedono : “ Perché mai serve un professionista dell’organizzazione, le persone non sono capaci di rimuovere da sole le cose?”  ed io rispondo chiedendo “Perché mai serve un nutrizionista per mangiare bene, le persone non sono capaci di alimentarsi per bene da sole?”  . . . non è così facile e scontato per tutti rimuovere con facilità gli oggetti superflui.

Secondo Passo: unendo il Feng Shui e il Decluttering significa individuare nello spazio di casa l’area che rispecchia aspetti di vita, parti del corpo e membri della famiglia e attivarsi con tecniche e metodi per alleggerirla, organizzarla e fruirne al meglio e di riflesso si starà bene nel corpo e nella mente con una sensazione piacevole di leggerezza, lucidità, vigore, energia fresca.

Queste riflessioni ci fanno comprendere come sia indispensabile e fondamentale lavorare sullo spazio abitativo o lavorativo con professionisti competenti in grado di sostenere i rilasci emozionali che emergono da un intervento di decluttering e organizzazione dello spazio.

Ora è ancora più chiaro come nella classica visione di uomo come sistema CORPO-MENTE-SPIRITO occorra necessariamente aggiungere anche lo SPAZIO, e chiudo il cerchio ricollegandomi ai 4 aspetti indicati all’inizio dell’articolo come basi per alimentare, nutrire e amare se stessi per godere di un Benessere Consapevole che diventi il proprio Stile di Vita.

Quali sono gli strumenti pratici, concreti ed efficaci da utilizzare per ogni aspetto per avere uno Stile di Vita improntato ad un Benessere Consapevole?
Ve lo racconto nel prossimo post con la Cassetta degli Attrezzi!!

20/07/18

PRODUTTIVITÀ E BENESSERE


Sono fermamente convinta che se prendessi un campione di cento persone che camminano per strada e chiedessi loro : “A cosa ti fa pensare la parola Produttività e a cosa invece ti fa pensare la parola Benessere” la risposta me la immagino cosi:

La parola Produttività si collega alla percezione del fare, del realizzare, del produrre, del lavorare . . in una parola si pensa all’Azione di natura fisica – corporea, cioè lavoro e movimento quotidiano, per ottenere un output in termini quantitativi di risultati, prodotti, obiettivi ecc.. (yang)

La parola Benessere, in un primo momento “di pancia” si collega, al contrario, ad una percezione di buona salute, serenità, rilassamento, relax, lentezza, dolce far niente, quindi lo svolgersi di una serie di attività piacevoli e di natura più lente che permettono al corpo di lasciar andare tensioni per avere come obiettivo la tranquillità mente – spirito che permette di nutrire la sensazione di profondo vigore e vitalità e il sentirsi vivi e presenti (yin)

Occorre aggiungere che la parola Benessere, per molti, seppur in un secondo momento più razionale, è collegato anche alla ricchezza della materia, quindi ai soldi, alle case, alle macchine a tutti gli oggetti che si possono comprare, per cui di conseguenza, più lavoro, più produco, più guadagno e più compro. Certo consideriamo anche questa prospettiva, con la consapevolezza attuale dei limiti che la materia pone nel raggiungimento di altri obiettivi più interiori e legati anche alla salute psico – fisica e alla felicità.

Inoltre, nel collettivo c’è la diffusa percezione che le due dimensioni, Produttività Lavorativa e Benessere di Vita, debbano essere vissute separatamente, tant'è che sono molte le persone a dire, anche scherzosamente, ma poi mica tanto, che la loro vita vera inizia fuori dall'ambiente di lavoro, ammettendo che lavoro e benessere non sembrano fatti l’uno per l’altro e mostrando anche diverse personalità in un contesto e nell'altro.
Due dimensioni, due vite, due rette parallele destinate davvero a non incontrarsi mai? Può esistere una modalità per accogliere insieme queste polarità (Yin e Yang), quali sono gli elementi risolutivi ed efficaci in grado di fare da perno, per mantenere l’ equilibrio?



Il TEMPO CONSAPEVOLE e lo SPAZIO COSCIENTE

Cosa significa e come si impara a gestire il Tempo Consapevole  a supporto della Produttività e del Benessere?
A.      Tempo consapevole significa prendere coscienza della qualità dei nostri pensieri e delle nostre emozioni che proviamo e sentiamo durante la nostra giornata, sia al lavoro, sia a casa, con colleghi, amici e con noi stessi, in ogni gesto che facciamo, in ogni momento presente che viviamo. Questo significa “essere lì con la testa” quando si compie un lavoro, evitando di fare una cosa e pensarne un’altra (o a quella da fare dopo o a qualcosa già successo…. futuro e passato).
B.      Tempo consapevole significa prendersi la responsabilità di scegliere, in conseguenza al punto A, quali pensieri tenere e quali no, quali emozioni lasciar andare e quali nutrire. Scegliere di distaccarsi dai pensieri meno potenzianti e dalle emozioni meno positive e scegliere di ripetere o inserire nuovi livelli di concetti, riflessioni e stati d’animo attraverso anche nuove sintassi di frasi, nuove parole e nuove strutture di espressione (per esempio come la comunicazione emozionale del cuore, legata al 4 chakra)
C.      Tempo Consapevole si impara! La gestione del proprio Tempo Consapevole avviene con un approccio diverso da quelli attualmente proposti come time management che sono prospettive orientate alla spremitura del tempo e delle risorse per produrre di più (il doppio, il 300% ecc…) in metà tempo o anche meno!!!
D.      Il Tempo Consapevole si nutre! Tutti coloro che vogliono unire la voglia di sentirsi produttivi al lavoro (con la conseguente soddisfazione e gratificazione di aver dato un senso alla propria giornata di lavoro, al proprio tempo e alle proprie capacità) a quella di sentirsi appagati anche nella sfera emozionale – mentale – relazionale che il lavoro stesso “produce” si avvicinano al concetto di Tempo Consapevole, cercando strumenti, strategie, dritte, consigli e suggerimenti per produrre, stando bene e per vivere ogni giorno in questa nuova dimensione temporale, in cui la qualità del tempo diventa determinante per qualsiasi risultato e obiettivo da raggiungere.
E.       Il Tempo Consapevole si ama! Dopo aver fatto il per-corso per la gestione del Tempo Consapevole si comprende come il tempo, in qualsiasi modo lo vogliamo riempire è la nostra vita. Occorre che sia tempo di qualità in qualunque ambito e contesto noi ci troviamo. Abbiamo avuto il dono, il miracolo dell’esistenza e in questo presente (spesso dimenticato tra passato e futuro) non c’è una linea di demarcazione tra la produttività e il benessere, ma c’è uno stile di vita in cui si utilizzano a livello pratico strumenti concreti per gestire le attività/progetti/appuntamenti/scadenze/impegni ecc.. e si svolge a livello di coscienza un lavoro sulle proprie percezioni interiori.
Tutto ciò che ci accade, tutte le persone che incontriamo, tutto ciò che ci circonda è solo lo specchio, il riflesso, la rappresentazione di ciò che abbiamo dentro di noi in termini di qualità di pensieri, convinzioni, idee, concetti profondi e radicati.

Cosa significa e come si progetta lo Spazio Cosciente a supporto della Produttività e del Benessere?

A.      Spazio Cosciente significa porre assoluta attenzione alla necessaria, indispensabile e fondamentale progettazione degli spazi che oggi, più che mai, è richiesta in qualsiasi ambito lavorativo. Affinché la resa del lavoro del singolo operatore sia sostenuta, solo la visione dell’ Architettura del Benessere permette di progettare con l’approccio umano e percettivo del corpo agli stimoli ambientali.
Un esempio che mi è capitato di vedere: agenzie (assicurative, bancarie, immobiliari, amministrative ecc…) con vetrine fronte strada.  Al suo interno si trova  l’operatore addetto ai conteggi che, seduto alla scrivania, "dà" le spalle a una delle vetrine o in alternativa la sua scrivania è proprio di fronte alla porta di ingresso principale.
Ora ti chiedo: “l’operatore potrà sentirsi concentrato e sicuro nello svolgere il suo lavoro?" Anche se ha le competenze, gli studi e le conoscenze, anche se ha fatto corsi sulla gestione del tempo, anche se ha fatto corsi vari di aggiornamenti . . . . il suo spazio di lavoro (primo fra tutti la sua scrivania, all’interno dell’ufficio e poi quest’ultimo all’interno dello stabile) non è stato adeguatamente pensato e progettato per rendere al suo corpo una risposta di concentrazione, attenzione e protezione.
E quando il corpo non si sente protetto e difeso rimane sul chi va là per proteggerci, per farci stare pronti a difenderci o a scappare, e questa vigilanza viene allertata da una leggera produzione di adrenalina e tutto ciò predispone a stati d’ansia, allerta e paura.
Ebbene, in queste condizioni come potrà il nostro responsabile operatore, che gliela mette tutta dentro di sé per far bene il suo lavoro, a rendere in modo efficace ed efficiente la sua giornata di contabilità?
B.      Lo Spazio Cosciente si progetta con l’aiuto di professionisti che sanno leggere la reazione del corpo nello spazio e la sanno indirizzare attraverso l’Architettura del Benessere, il Feng Shui e il Professional Organizer, per far si che il corpo si senta in condizioni di protezione e di controllo. Così, messa al riparo e al sicuro la parte più istintiva di noi, La persona riuscirà a concentrarsi, fare scelte e ad agire con lucidità e chiarezza d’intenti e alla fine . . essere Produttiva!!


Produttività e Benessere, al lavoro e a casa, è un equilibrio possibile, realizzabile ed auspicabile nella propria realtà professionale e personale, che diventa uno stile di vita irrinunciabile, grazie all’introduzione di nuove abitudini e strategie attraverso La Lezione di Gestione e Organizzazione del Tempo Consapevole e la Consulenza di Feng Shui, Architettura del Benessere e Professional Organizer per uno Spazio Cosciente.
Per ogni info sulle modalità degli interventi  trovi i contatti in calce.




StudiOlistico
Forlimpopoli - Galleria Aldo Moro 2 - 1 Piano
(si accede da Via Duca d’Aosta 80, sopra i negozi)
Tel. 339 2418523
www.studiolistico.com
info@studiolistico.com

Studio Archibenessere
Via G.Lazzarini n. 19 – Forlì
Tel. 366 7286262
www.archibenessere.it
info@archibenessere.it

Le immagini sono state prese liberamente dal web


15/04/18

La MORTE rimuove la VITA ma NON le COSE


Qualche mese ho letto un articolo sul libro “Gentle Art of Swedish Death Cleaning”. La gentile arte svedese della pulizia della morte.
Argomento toccante: il Decluttering calato nel contesto del lutto, alla scomparsa di un nostro caro.

La morte, come altri argomenti come il sesso, la politica, i soldi sono spesso tabù, certo non sono argomenti di conversazione da salotto o da compagnia, ma alla fine riguardano tutti. Ognuno di noi ha pensieri, riflessioni, questioni a riguardo, ma non vengono esternalizzate.
Da ragazzina, in famiglia, ho visto passare tante volte la morte. C’è stato un periodo in cui moriva un familiare all’anno, con tutto lo strascico ospedaliero del pre-morte e tutto l’avvicendarsi delle faccende amministrative e pratiche del post-morte. Tutte quelle incombenze che non ti danno il tempo nemmeno di piangere, di capire cosa è successo e ti chiedi solo “ . . chi sarà il prossimo?”
Sono stati anni in cui, con il senno di poi, ho capito tanto sulla vita, di come sia importante:
  •  seguire la voce del proprio cuore
  • sentirsi felici e non aver ragione o arrivare primi per dimostrare qualcosa a qualcuno
  • ascoltare le proprie emozioni
  • dire ciò che si pensa
  • amare
  • accumulare tempo tempo  . . la vera ricchezza di oggi!
  • mettere nero su bianco i progetti che si vogliono realizzare concretamente
  • programmare gli step per raggiungerli
  • agire, agire e ancora agire per ritrovarsi a vivere la vita immaginata nella testa (il famoso collasso d’onda quantico o legge d’attrazione e affini)
  • gestire il numero di oggetti davvero necessari che rendano la vita e lo spazio bello e funzionale

Per cui, quando mi sono imbattuta nell'articolo mi sono sentita rimbalzata in quegli anni e ho pensato a quanto sia importante educare tutti al Decluttering, non solo nella vita finché c’è, ma anche quando non c’è più.

La morte porta via chi amiamo, ma non porta via le sue cose che rimangono lì dove sono sempre state e pesano come macigni, alla vista e al cuore. Oggetti, materiali e cose di varia natura e genere ad un certo punto devono essere passate in rassegna per liberare lo spazio e:
  • c’è chi preferisce levarsi subito questo peso (come accadeva nella mia famiglia)
  • c’è chi preferisce lasciar passare del tempo per poi farsi da una parte e cominciar
  • c’è chi fatica e non riesce a metter mano agli spazi e oggetti del defunto perché riemergono emozioni e stati d’animo del passato con cui fare i conti.


I “conti” li facciamo comunque se abbiamo qualcosa in sospeso, li facciamo con la nostra coscienza, anche se la persona non c’è più!

Rimuovere gli oggetti di chi non c’è più è dura, durissima, si passa in rassegna un’intera esistenza, identità, un vissuto che spesso ha determinato e condizionato anche la nostra e non si può nemmeno pensare di tenere tutto, pensando che solo tenendo gli oggetti si tiene in vita la memoria della persona!!
I ricordi stanno nel cuore e a mio avviso bastano davvero poche cose a cui dare valore nello spazio e nella nostra vita per nutrire l’amore e il ricordo.
Il Decluttering del Lutto segue le stesse modalità di un intervento di decluttering ordinario,  soltanto emotivamente molto più dura, ma le tecniche applicative sono le stesse.

Un giorno mio figlio, mentre lo mettevo a nanna, improvvisamente mi chiese “Mamma, ma quando tu sarai morta, cosa ne dovrò fare di tutte quelle riviste di arredamento?”  . . .  piccolo cucciolo . . . gli risposi senza esitare “Tranquillo, Ale, te le butterò via prima io!!”
Spesso dico e chiedo ai miei genitori di liberare e sgombrare la soffitta, la cantina e i garage, ma la paura di rimanere senza un oggetto (seppur dimenticato in uno scatolone in soffitta) è più forte di loro e la risposta arriva pronta “Ma va. . ci penserai tu quando non ci saremo più noi”.


Nei tempi di oggi in cui la produttività delle imprese è spinta a livelli fortissimi per produrre sempre di più e far comprare e consumare alle persone un sacco di oggetti a basso costo con tutto l’indotto delle problematiche ambientali  . . .  preferisco lasciare un mondo migliore a mio figlio e vivere in modo semplice nutrendo mente e cuore con amore, gratitudine, gentilezza e generosità, la fiducia nella vita mi renderà tutto ci che le dono e anche di più.
Lontano dai reclami materiali preferisco far traboccare il mio cuore di gesti e parole amorevoli, arricchire le mie giornate guadagnando tempo a disposizione e alimentare l’anima, . . . che per nutrire il corpo le risorse ci sono e anche di più!!

Lasciate ai vostri figli tempo, esperienze, valori e insegnamenti e liberateli dall’onere di sgombrare case, soffitte e cantine da oggetti e accumuli, lavoro che porta via tempo . . .tempo . . .tempo . . . la risorsa più preziosa che c’è.
  • vivete emozioni
  • godetevi il presente
  • collezionate momenti ed esperienze
  • sorprendetevi in un tramonto
  • amate come se oggi fosse l’ultimo giorno
  • pensate con la vostra testa
  • scegliete con il cuore
  • agite con fiducia


Per terminare vi lascio con la Ricetta della Buona Salute per vivere la vita in forma:
“Fate le cose che vi danno gioia e l’impressione di usare bene la vostra vita.
Prestate ascolto a vois tessi e ai vostri bisogni.
Lasciate andare tutte le emozioni negative che scoprite in voi.
Coltivate nella mente immagini positive.
Datevi delle mete entusiasmanti.
Scoprite cosa volete fare davvero nella vostra vita.
Trovate dei mezzi per esprimere il vostro amore.
Amate voi stessi e amate gli altri.
Create relazioni giocose, divertenti e piene d’amore.
Guarite tutte le relazioni traumatiche del passato, soprattutto con i genitori e le persone care.
Prendete la decisione di dedicarvi al benessere e alla felicità.
Accettatevi e accettate tutto quello che avviene nella vostra vita, come un’occasione per crescere e progredire.
Imparate a trarre il massimo da ogni esperienza.
Procedete nella vita con il senso dell’umorismo!”
Christian Tal Schaller

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...